Zazie Skymm è nata il 16 gennaio 1992 a Lione, in Francia, in una famiglia di artisti e musicisti. Cresciuta in un ambiente creativo, ha sviluppato fin da piccola una forte passione per la danza classica e il teatro. Sua madre, insegnante di danza, la iscrive all'età di sei anni a una scuola di balletto, dove Zazie rimane per oltre dieci anni. Parallelamente frequenta il liceo artistico, specializzandosi in arti visive. Tuttavia, la rigidità della scena accademica francese non la soddisfa: a diciassette anni decide di abbandonare gli studi regolari e intraprendere un viaggio da sola attraverso l'Europa, lavorando come cameriera e performer di strada in Spagna, Italia e Germania.
Durante un soggiorno a Barcellona, Zazie viene notata da un fotografo che collabora con alcune agenzie del settore. Inizialmente riluttante, accetta di posare per servizi artistici di nudo, attratta dalla libertà espressiva piuttosto che dall'aspetto commerciale. Nel 2012, a vent'anni, firma il suo primo contratto con una casa di produzione francese, debuttando con un film che ottiene un discreto successo. La sua formazione di ballerina le conferisce una fluidità corporea che la distingue subito, e il suo approccio spontaneo, mai artificioso, la porta a essere richiesta sia in Europa sia negli Stati Uniti.
Zazie Skymm ha raccontato in più interviste di aver scelto questo nome ispirandosi al personaggio letterario Zazie di Raymond Queneau, ammirandone la ribellione e la spontaneità. Il cognome “Skymm” è invece un omaggio alla parola “sky” per la sua passione per l'astronomia e il volo. Nella sua vita privata mantiene un forte distacco tra la persona pubblica e la sfera intima: vive in una piccola casa in campagna vicino a Marsiglia, alleva gatti e suona il violoncello. Ha dichiarato di non considerare il suo lavoro come una carriera definitiva, ma come una fase di sperimentazione e crescita personale.
Tra il 2014 e il 2017 Zazie lavora prevalentemente a Los Angeles, dove collabora con studi di nicchia che privilegiano la narrazione e l'estetica. Partecipa a progetti sperimentali, tra cui cortometraggi muti in bianco e nero e produzioni a sfondo documentaristico. Nel 2016 viene invitata al festival di Berlino per un panel sulla rappresentazione del corpo femminile nei media digitali. Qui conosce la regista svedese My Karlsson, con cui realizza un film semi-autobiografico girato in Islanda, in cui Zazie interpreta una donna che cerca di riconciliarsi con il proprio passato. Questa esperienza segna una svolta: inizia a lavorare sempre più come produttrice associata, firmando la post-produzione di alcuni lavori indipendenti.
Nel 2019 Zazie Skymm decide di ridurre le apparizioni davanti alla camera per dedicarsi alla scrittura e alla regia. Fonda una micro etichetta chiamata “Éphémère”, con cui pubblica brevi documentari sul lavoro sessuale in Europa, intervistando colleghe e colleghi in Francia, Belgio e Paesi Bassi. Il suo primo cortometraggio, “Le silence des corps”, viene selezionato in alcuni festival underground a Berlino e Barcellona. In parallelo avvia un progetto di fotografia analogica: una serie di ritratti in bianco e nero di persone comuni e lavoratori del sesso, esposta in una galleria indipendente a Marsiglia nel 2022.
Oggi Zazie vive tra Marsiglia e una piccola isola delle Cicladi, dove trascorre i mesi estivi. Continua a suonare il violoncello in un ensemble amatoriale e pratica l'apnea subacquea. Ha dichiarato in un podcast francese di voler scrivere un libro di memorie incentrato non sulla sua carriera, ma sui viaggi e sugli incontri che l'hanno formata. Rifiuta l'etichetta di “attrice adulta” come definizione principale, preferendo quella di “narratrice visiva”. I suoi progetti futuri includono una graphic novel disegnata a mano e un film documentario sulla musica popolare provenzale.